Il Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n. 81, stabilisce che la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori deve riguardare, fra gli altri, "gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui quelli collegati allo stress lavoro collegato" (art.28, comma 1). Tale obbligo decorre, dopo molti rinvii, a far data dal 31 Dicembre 2010. Le sanzioni previste e le implicazioni nei termini legali sono indicate dal d.lgs. n. 106 del 2009.
L'APPROCCIO PER L'ANALISI DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO: I FATTORI INDIVIDUALI
L'analisi dello stress lavoro correlato è un'attività che richiede approcci disciplinari diversi. Partendo dall'individuo, è importante sottolineare che ogni persona risponde in maniera diversa nei confronti dello stress. Per alcuni soggetti salire su una aereo o addirittura lanciarsi con il paracadute è un'esperienza piacevole e ricercata. Per altri già pensare a salire su un aereo "supersicuro" costituisce un evento fonte di stress difficilmente governabile.
Quindi l'analisi dei fattori ambientali, organizzativi e oggettivi (la produzione, le condizioni particolari di lavoro, i tempi di lavoro, le relazioni che si stabiliscono, ecc...), che devono essere tenuti in considerazione per comprendere se e quanto possano scatenare fenomeni diffusi di stress (per interi gruppi adibiti alle stesse mansioni, ad esempio) o particolari (lo stress può colpire persone particolarmente vulnerabili) non può rinunciare di mettere al centro le persone.
L'analisi che deve condurre alla redazione di un Documento di Valutazione del Rischio da Stress lavoro-correlato, deve essere condotta quindi in maniera non superficiale, con strumenti specifici e professionalità di volta in volta definite al fine di cogliere le diverse componenti oggettivi, sociali, individuali ai quali riferirisi per un'idonea azione di prevenzione.
Clicca qui per scaricare la circolare del Ministero del 22 Novembre 2010 LA CONSULENZA
Il Centro Universitario Internazionale propone alle imprese interessate un percorso di consulenza accompagnato dall'utilizzo di strumenti online proprietari e certificati per la valutazione dello stress da lavoro correlato.
- Per la grande organizzazione la presenza dei Responsabili della Sicurezza, delle organizzazioni sindacali, del medico competente e di quanti altri sono tenuti alla prevenzione del rischio risulta essere necessariae qualificanti per avviare un percorso che non può chiudersi con la sola redazione delDVR.
- Per le medie organizzazioni, valutate attentamente i settori di lavoro ed il contesto, l'analisi del rischio potrebbe svolgersi con i medesimi attori ma con una diversa articolazione in termini di tempi e strumenti.
- Per la miriade di aziende, soprattutto le piccole, l'analisi dello stress lavoro correlato rappresenta un'opportunità per avere anche un profilo più preciso del peso che l'incidenza dello stress ha sulla produttività
I PUNTI DI FORZA DELL'INTERVENTO DEL CUI
- Miglioramento nel tempo e misurabile della produttività dei collaboratori mediante un'efficace individuazione dei fattori oggettivi e soggettivi fonte di stress
- Utilizzo di strumenti esperti proprietari di misura dello stress, validati su popolazione lavorativa italiana.
- Rapidità del procedimento di analisi
- Disponibilità a fornire solo gli strumenti necessari alla valutazione del Rischio Stress (per psicologi, medici, direzione impresa, ecc...)
- Gestione online delle attività di rilevazione ed analisi su server esterno del CUI.
- Consulenza mirata e solo se richiesta dalla situazione (intervento di specifiche professionalità come psicologi). Piattaforma per ospitare i dati raccolti e monitorarli con continuità: garanzia rispetto privacy e anonimato (da concordare volta per volta).
- Approccio multidisciplinare
DOCUMENTI
I documenti sotto riportati possono essere scaricati per conoscere meglio le questioni collegate al fenomeno stress-mondo del lavoro e gli strumenti utilizzati dal CUI.